La pelle nell'arredamento

Un materiale naturale, unico, che acquista carattere nel tempo La pelle è uno dei materiali più affascinanti

utilizzati nella tappezzeria.

Morbidezza, elasticità, resistenza, tatto e profondità del colore possono cambiare sensibilmente da un pellame all'altro, rendendo fondamentale una scelta consapevole  del materiale.

Ogni pelle porta con sé caratteristiche proprie: grana, venature e leggere variazioni di colore fanno parte della natura del materiale e contribuiscono alla sua identità.

Nella tappezzeria artigianale non basta quindi scegliere    un colore.

Occorre conoscere il pellame, comprenderne le caratteristiche e valutarlo in relazione al manufatto, alla lavorazione e all'utilizzo nel tempo.

È qui che esperienza e conoscenza del materiale fanno la differenza.

Non tutte le pelli sono uguali

Parlare semplicemente di “pelle” non basta. Origine, selezione, concia, tintura e finitura determinano caratteristiche molto differenti di aspetto, tatto, resistenza e manutenzione.


PELLE PIENO FIORE

La pelle pieno fiore conserva la superficie naturale del fiore senza interventi correttivi invasivi.

Venature, pori, leggere differenze di grana e piccoli segni naturali possono rimanere visibili e rappresentano caratteristiche proprie del materiale.


PELLE ANILINA

Nelle pelli all'anilina l'aspetto naturale rimane particolarmente evidente.

Sono pellami apprezzati per morbidezza, profondità del colore e naturalezza, ma proprio la limitata protezione superficiale richiede maggiore attenzione nell'utilizzo e nella manutenzione.


PELLE SEMI-ANILINA

La semi-anilina mantiene un aspetto naturale, ma riceve una leggera finitura superficiale che offre una maggiore protezione. Spesso questo tipo pelle ha inoltre un trattamento superiore a base di cere che la definiscono Pelle Cerata.

Rappresenta un interessante equilibrio tra naturalezza, comfort e praticità d'uso.


PELLE MEZZO FIORE

Il mezzo fiore è un tipo di pellame per arredamento che deriva dallo strato superiore della pelle (il “fiore”), ma che ha subito una leggera correzione superficiale per renderlo più uniforme e resistente all’uso quotidiano


PELLE SECONDO FIORE

Il secondo fiore o “pelle di crosta/scamosciata da arredamento” è un pellame ottenuto dallo strato inferiore della pelle, dopo che il fiore superiore è stato asportato; viene poi rifinito per renderlo adatto all’uso su divani, poltrone e altri complementi d’arredo.


PELLE A FIORE CORRETTO E PIGMENTATA

In questi pellami la superficie può essere lavorata per rendere la grana e il colore più uniformi e successivamente protetta mediante specifiche finiture.

Generalmente offrono una maggiore uniformità e praticità di manutenzione, caratteristiche che possono renderle particolarmente adatte a un utilizzo quotidiano.


LA SCELTA GIUSTA DIPENDE DALL'USO

Non esiste una pelle adatta indistintamente a ogni situazione.

Una poltrona utilizzata occasionalmente, un divano destinato alla vita quotidiana e una seduta sottoposta a uso intenso possono richiedere caratteristiche differenti. Per questo la scelta del pellame deve considerare insieme estetica, destinazione d'uso, manutenzione e comportamento nel tempo.

Lavorare la pelle richiede esperienza

La pelle non si lavora come un normale tessuto. Ogni pellame deve essere osservato, valutato e selezionato prima del taglio, considerando dimensioni, grana, elasticità, eventuali caratteristiche naturali e destinazione delle diverse parti del rivestimento.


IL TAGLIO

La pelle ha una forma irregolare e ogni parte può presentare caratteristiche differenti.

Il posizionamento dei vari elementi deve quindi essere studiato con attenzione, scegliendo le zone del pellame più adatte in funzione del punto del manufatto che dovranno rivestire.

Un buon taglio permette di utilizzare correttamente il materiale rispettandone caratteristiche naturali, elasticità e resa estetica.


LE CUCITURE

Nella lavorazione della pelle la precisione delle cuciture è fondamentale.

A differenza di molti tessuti, il passaggio dell'ago lascia un foro permanente: una cucitura eseguita in modo errato non può semplicemente essere scucita e rifatta senza lasciare traccia.

Per questo la  preparazione, l'allineamento dei pezzi e precisione durante la cucitura assumono particolare importanza.

Una volta confezionato, il rivestimento deve essere adattato alla struttura e all'imbottitura rispettando forme, tensioni e caratteristiche del pellame. Una tensione corretta contribuisce a valorizzare la forma del mobile senza forzare inutilmente il materiale.

È l'insieme di queste operazioni, scelta, taglio, cucitura e posa a determinare la qualità finale di una tappezzeria in pelle.

La qualità del pellame è importante.
Saperlo lavorare lo è altrettanto.

Ogni pelle è diversa

Non esistono due pelli perfettamente identiche.

Anche all'interno dello stesso lotto possono essere presenti leggere variazioni di tono, grana e aspetto superficiale.

La loro evidenza dipende dalla tipologia di pellame, dalla selezione, dalla tintura e dalla finitura applicata.



Naturale non significa imperfetto.

Riconoscere una caratteristica naturale non significa accettare qualsiasi irregolarità.

Durante la lavorazione il tappezziere deve osservare e selezionare attentamente il pellame, decidendo quali parti utilizzare e dove posizionarle sul manufatto. Alcuni segni possono essere valorizzati, altri collocati in zone meno evidenti e altri ancora esclusi dal taglio.

È questa selezione che permette di rispettare la natura del materiale mantenendo equilibrio estetico e qualità del rivestimento.


Il tempo fa parte della sua storia

Con l'utilizzo, alcuni pellami possono modificare gradualmente tono, morbidezza e aspetto superficiale.

Il modo in cui questo avviene dipende dal tipo di pelle, dalla finitura, dall'esposizione alla luce, dall'uso e dalla manutenzione.

Su determinate pelli questa evoluzione contribuisce a creare nel tempo una patina personale, parte del carattere stesso del materiale.

Colori e finiture

Osservare la campionatura

Ambientare la scelta osservando il materiale e valutandolo insieme agli altri elementi dell'ambiente.

La luce naturale e artificiale può modificare sensibilmente la percezione del colore, così come l'accostamento con legno, tessuti, pavimenti e altri materiali d'arredo.

Per questo un piccolo campione è utile, ma deve essere interpretato considerando che la pelle è un materiale naturale e che possono esistere leggere variazioni rispetto al pellame utilizzato per il lavoro.


La finitura cambia il carattere della pelle.

Superfici più naturali, opache, morbide o leggermente lucide producono sensazioni estetiche e tattili differenti.

La finitura può inoltre influire sul comportamento nell'uso quotidiano e sulle esigenze di manutenzione.

Per questo estetica e funzionalità devono essere valutate insieme.


Una scelta che deve appartenere al manufatto

Su un mobile d'epoca, una poltrona contemporanea o un grande divano, lo stesso pellame può produrre risultati completamente differenti.

Il nostro compito è individuare il materiale capace di rispettare forma, stile, utilizzo e carattere del manufatto.

La scelta migliore non è necessariamente quella che si nota di più. È quella che sembra essere sempre appartenuta a quel mobile.

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Prendersi cura della pelle

La pelle è un materiale naturale e richiede attenzioni diverse rispetto a un normale tessuto. Con il tempo può cambiare leggermente aspetto, colore e morbidezza: caratteristiche legate anche all'utilizzo e alla tipologia di pelle.


PER LA CURA QUOTIDIANA

Rimuovi regolarmente la polvere con un panno morbido, pulito e leggermente umido, senza strofinare energicamente. Evita la vicinanza a termosifoni, stufe e altre fonti di calore e limita, quando possibile, l'esposizione prolungata alla luce solare diretta. In caso di macchia Intervieni il prima possibile tamponando delicatamente, senza sfregare. Prima di utilizzare qualsiasi prodotto è importante conoscere il tipo di pelle e il trattamento superficiale.

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PRENDERSI CURA DELLA PELLE

Buona pratica per una corretta manutenzione della pelle è programmare, ogni 6-12 mesi, un trattamento a fondo:

  1. Pulizia con aspirapolvere — per rimuovere polvere e residui superficiali.
  2. Passaggio con panno morbido leggermente umido — su tutta la superficie.
  3. Trattamento delle parti macchiate — ripetere il passaggio con panno umido, aggiungendo se necessario qualche goccia di detersivo delicato liquido tipo quelli usati per la lana.
  4. Asciugatura — lasciar asciugare all'aria in modo naturale il pellame.
  5. Applicazione della cera per pellami — per mantenere la morbidezza ed evitare che la pelle si secchi troppo in fretta, con conseguente rischio di screpolature e lacerazioni. 
  6. Lucidatura finale — di norma, dopo la stesura e l'asciugatura della cera, si passa un panno asciutto per lucidare.
  7. Non usare mai panni colorati o poggiare teli coprivano colorati sui pellami in particolare su quelli di colore chiaro che possono assorbire le decolorazioni del tessuto - panno usato macchino in modo permanete il pellame.


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COSA EVITARE

Detergenti domestici generici; alcool e solventi; prodotti abrasivi;

eccessive quantità d’acqua; creme, oli o prodotti non specificamente indicati per quel tipo di pelle;

asciugatura diretta con phon o altre fonti di calore. Un prodotto adatto a una pelle può non esserlo per un’altra.

Evita  assolutamente di porre teli o coperte colorati sopra il tuo divano o poltrona in pelle specie se di colore chiaro che possono assorbire la colorazione del tessuto posto sopra macchiando in forma definitiva il pellame

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CHIEDI CONSIGLIO

Quando chiedere consiglio

In presenza di una macchia importante, di un pellame particolarmente delicato o quando non si conosce il tipo di finitura, è preferibile chiedere prima di intervenire.

Un trattamento sbagliato può modificare colore, tatto e superficie del materiale.

Per indicazioni più approfondite consulta la nostra              Guida alla pulizia e al mantenimento di tessuti e pelli.