Cura di tessuti e pelli
Prendersene cura significa farli durare più a lungo.
Tessuti e pelli fanno parte della vita quotidiana della casa: vengono utilizzati, toccati, esposti alla luce e inevitabilmente, con il tempo, si sporcano e si usurano.
Una corretta manutenzione aiuta a conservarne più a lungo aspetto, colore e caratteristiche.
Ma non tutti i materiali sono uguali. Prima di utilizzare acqua, detergenti o prodotti smacchianti è importante conoscere il materiale che si sta trattando e, quando disponibili, seguire sempre le indicazioni riportate sull'etichetta o sulla scheda tecnica del produttore.
Una macchia trattata nel modo sbagliato può diventare un danno difficile da recuperare.
In questa guida trovi alcuni semplici consigli per prenderti cura correttamente di tessuti e pelli d'arredamento e capire quando è meglio affidarsi a un professionista.
La cura comincia dalla manutenzione
Per mantenere tessuti e imbottiti in buone condizioni sono soprattutto alcune semplici attenzioni, ripetute nel tempo, a fare la differenza.
Rimuovi periodicamente polvere e residui superficiali utilizzando un aspirapolvere a bassa potenza, preferibilmente con una bocchetta morbida adatta ai tessuti, se nell'etichetta tessile esso puo essere lavato in acqua si puo passare dopo aspirapolvere un panno leggermente umido e lasciare ad asciugare.
Quando i cuscini sono sfoderabili o removibili, cambiane periodicamente la posizione e, dove possibile, alternane i lati: aiuta a distribuire meglio l'usura e a mantenere più uniforme l'imbottitura.
Evita inoltre un'esposizione prolungata alla luce solare diretta e tieni gli arredi a una distanza adeguata da termosifoni e altre fonti di calore.
Sono piccoli accorgimenti, ma contribuiscono a preservare nel tempo colore, forma e
qualità dei materiali.
Una buona manutenzione non si vede soltanto oggi. Si vede negli anni.
Si è macchiato: cosa fare?
01
Primo passo per smacchiare
Un concetto fondamentale per smacchiare da non dimenticare mai è:
la macchia, per essere rimossa, deve essere sciolta.
Anche la natura dello sporco determina il modo in cui intervenire.
Le macchie sono classificate in due categorie:
MACCHIE DI SPORCO GRASSO: creme, oli, grassi, sebo... Per questo tipo di macchie non basta il lavaggio in acqua, ma servono i solventi; in questi casi il lavaggio a secco con percloroetilene (percloro, o tetracloroetilene) è la soluzione ideale.
MACCHIE DI SPORCO SECCO: erba, polvere, terra, cibo secco... Per rimuovere queste macchie è sufficiente il lavaggio in acqua.
Da queste osservazioni è chiaro che diventa fondamentale conoscere sia la natura della macchia sia il materiale su cui si sta intervenendo: lo stesso trattamento può essere efficace su un tessuto e inadatto a un altro. Prima si comprende che cosa ha prodotto la macchia, poi si decide con che cosa scioglierla e come rimuoverla.
Questo è un passaggio fondamentale: cercare di rimuovere direttamente una macchia senza prima agire sulla sostanza che l'ha provocata può fissarla, allargarla o spingerla più in profondità nelle fibre.
Una volta individuato il tipo di sporco, si può scegliere il metodo più adatto per scioglierlo e successivamente rimuoverlo, sempre tenendo conto della fibra e delle indicazioni di manutenzione del tessuto.
La prima regola è semplice: intervenire rapidamente, ma senza improvvisare.
Se è caduto un liquido, assorbi delicatamente l'eccesso con un panno bianco pulito o con carta assorbente, senza strofinare.
Se invece si tratta di un residuo solido, rimuovilo con delicatezza evitando di allargare la macchia o farla penetrare maggiormente nelle fibre.
02
Che fibra sto pulendo?
Prima di scegliere come intervenire è importante capire anche di quale fibra è composto il tessuto.
Cotone, lino, lana, seta, viscosa, fibre sintetiche e miste possono reagire in modo molto diverso all’acqua, al calore, ai detergenti e ai solventi. Una sostanza adatta a una fibra può alterarne un’altra, modificando colore, mano, lucentezza o struttura superficiale. Per questo, prima di trattare una macchia, è utile controllare la composizione del tessuto e leggere sempre l’etichetta di manutenzione, quando presente.
Conoscere la fibra significa restringere il campo delle possibili soluzioni ed evitare interventi incompatibili con il materiale.
03
Evita di:
- strofinare energicamente la macchia;
- utilizzare prodotti scelti a caso;
- mescolare detergenti diversi;
- bagnare eccessivamente il tessuto;
- utilizzare solventi o prodotti aggressivi senza sapere se il materiale li tollera;
- asciugare la zona trattata con una fonte di calore diretta.
- Evita sempre di usare panni colorati possono trasmettere il loro colore al tessuto da smacchiare
04
Fai sempre una prova
Prima di utilizzare qualsiasi prodotto, fai sempre una prova su una piccola zona nascosta o poco visibile.
Applica una quantità minima di prodotto e lascia trascorrere il tempo necessario per verificare la reazione del materiale.
Controlla che non si producano variazioni di colore, aloni, perdita di lucentezza, irrigidimenti o alterazioni della superficie.
Solo dopo aver verificato che il trattamento non modifica l’aspetto e le caratteristiche del materiale si può valutare se procedere sulla zona interessata.
In caso di dubbio, è meglio fermarsi prima di trasformare una macchia risolvibile in un danno permanente.
Cura e pulizia dei rivestimenti in pelle
La pelle è un materiale naturale e, proprio per questo, richiede attenzioni diverse rispetto a un normale tessuto.
Con il tempo può cambiare leggermente aspetto, colore e morbidezza: sono caratteristiche legate al tempo, all'utilizzo e alla tipologia di pelle.
PER LA CURA QUOTIDIANA
Rimuovi regolarmente la polvere con un panno morbido, pulito e leggermente umido, senza strofinare energicamente la superficie.
Evita di posizionare gli arredi in pelle troppo vicino a termosifoni, stufe o altre fonti di calore e, quando possibile, limita l'esposizione prolungata alla luce solare diretta.
PER UNA MANUTENZIONE PERIODICA
Buona pratica per una corretta manutenzione della pelle è programmare, ogni 6-12 mesi, un trattamento a fondo:
- Pulizia con aspirapolvere per rimuovere polvere e residui superficiali.
- Passaggio con panno morbido leggermente umido su tutta la superficie.
- Trattamento delle parti macchiate ripetere il passaggio con panno umido, aggiungendo se necessario qualche goccia di detersivo delicato liquido tipo quelli per la lana.
- Asciugatura lasciar asciugare in modo naturalmente all'aria il pellame.
- Applicazione della cera per pellami per mantenere la morbidezza ed evitare che la pelle si secchi troppo in fretta, con conseguente rischio di screpolature e lacerazioni.
- Lucidatura finale di norma, dopo la stesura e l'asciugatura della cera, si passa un panno asciutto per lucidare.
DA EVITARE
- detergenti domestici generici;
- alcool e solventi;
- prodotti abrasivi;
- eccessive quantità d'acqua;
- creme, oli o prodotti non specificamente indicati per quel tipo di pelle;
- asciugatura diretta con phon o altre fonti di calore.
- Evita sempre di usare panni colorati possono trasmettere il loro colore al pellame che stai pulendo.
- evita teli coperte o qualsiasi altro telo colorato posto sopra il vostro divano o poltrona specie in pellami di colore chiaro che possono assorbire la colorazione di tessuti posti sopra.
Un prodotto adatto a una pelle può non esserlo per un'altra.
Quando non conosci il tipo di pelle o hai davanti una macchia importante, è meglio chiedere prima di intervenire.
Un trattamento sbagliato può alterare colore, finitura e superficie del rivestimento.
Come leggere un'etichetta
01
Prima di lavare
Prima di lavare o trattare un tessuto, controlla sempre l’etichetta di manutenzione.
I simboli che indicano quali trattamenti sono consentiti e quali, invece, potrebbero danneggiare il materiale.
02
Lavaggio
Indica se il tessuto può essere lavato ad acqua e a quale temperatura.Indica se il tessuto può essere lavato in acqua e a quale temperatura.
Il numero all’interno della vaschetta indica la temperatura massima di lavaggio. Una linea sotto il simbolo indica che è richiesto un trattamento più delicato; eventuali indicazioni aggiuntive specificano ulteriori limitazioni.
Il simbolo della vaschetta barrata indica che il lavaggio in acqua non è consentito.
Candeggio
Indica se il tessuto può essere trattato con prodotti candeggianti.
Il triangolo fornisce le indicazioni relative al candeggio e alle eventuali limitazioni nell’utilizzo di questi prodotti.
Il triangolo barrato indica che il candeggio non è consentito.
03
Asciugatura
Indica le modalità consentite per l’asciugatura del tessuto.
Il quadrato è il simbolo di riferimento per l’asciugatura; i segni contenuti al suo interno indicano come il tessuto può essere asciugato e quali precauzioni devono essere rispettate.
Quando è presente il simbolo dell’asciugatrice, i punti al suo interno indicano il livello di temperatura consentito.
Il simbolo barrato indica che quella modalità di asciugatura non è consentita.
Stiratura
Indica se il tessuto può essere stirato e quale temperatura può essere utilizzata.
I punti presenti all’interno del ferro da stiro indicano la temperatura massima consentita: aumentando il numero dei punti aumenta la temperatura ammessa.
È importante rispettare questa indicazione perché un calore eccessivo può alterare le fibre, la superficie, la lucentezza o il colore del tessuto.
Il ferro da stiro barrato indica che il tessuto non deve essere stirato.
04
Lavaggio professionale
Segnala quando la pulizia richiede procedimenti e prodotti destinati a operatori professionali.
Le lettere presenti all’interno del cerchio forniscono al professionista le indicazioni sul tipo di trattamento e sui prodotti utilizzabili, mentre eventuali linee sotto il simbolo segnalano la necessità di adottare procedure più delicate.
Il cerchio barrato indica che il lavaggio professionale a secco non è consentito.
Un simbolo non è un suggerimento: è un’indicazione da rispettare.
Se l’etichetta non è presente, non è leggibile oppure hai dubbi sul materiale, evita trattamenti improvvisati e chiedi consiglio prima di intervenire.
Fibre naturali vegetali
AB — Abaca
AL — Alfa
CA — Canapa
CO — Cotone
CC — Cocco
GI — Ginestra
LI — Lino
RA — Ramiè (Ramie)
SI — Sisal
HE — Henequen
MG — Maguey
KP — Kapok
SN — Sunn
Fibre naturali animali
Lana e peli animali
SE — Seta (Silk)
WO — Lana (wool).
WV — Lana vergine
WP — Alpaca
WS — Cashmere (Kashmir/cashmere)
WL — Lama (Llama)
WK — Cammello (Camel)
WM — Mohair
WA — Angora (coniglio Angora)
WG — Vigogna (Vicuna)
WY — Yak (Yack)
WU — Guanaco
WB — Castoro (Beaver)
WT — Lontra (Otter)
Fibre artificiali / cellulosiche
AC — Acetato
TA — Triacetato
VI - Viscosa
CU — Cupro
MD — Modal
AG — Alginica
PR - Proteica
Fibre sintetiche
PC — Acrilica (Acrylic)
MA — Modacrilica (Modacrylic)
PA — Poliammide
PE — Polietilene (Polyethylene)
PP — Polipropilene (Polypropylene)
PU — Poliuretano (Polyurethane)
PUE - quando si tratta di vera fibra elastomerica.
EA — Elastan (Elastane/Spandex)
EL — Elastodiene (gomma)
ATTENZIONE sigle EL/EA, nella pratica commerciale e in alcune tabelle vengono talvolta invertite.
Altre sintetiche
CL — Clorofibra (Chlorofibre)
VY — Vinilal (Vinylal)
Altre fibre e materiali speciali
GL — Vetro tessile
ME — Fibra metallica
AF — Altre fibre
HL — Misto lino-cotone (Cotton Linen Union)
TR — Residui tessili
Fonti della ricerca :
Wikipedia, Treccani, Dizionario dei tessuti,Manuela etichettatura tessile 2 edizione Unionfiliere Comitato filiere moda Camera Commercio Salerno verificate con sistemi di intelligenza artificiale e controllati da persona umana
Quando è meglio chiedere prima
Non sempre una macchia o un problema di manutenzione richiedono l'intervento di un professionista.
Ma quando non conosci il materiale, l'etichetta non è più leggibile, il rivestimento è particolarmente delicato oppure hai già provato a intervenire senza ottenere il risultato desiderato, è meglio fermarsi e chiedere consiglio.
A volte bastano poche informazioni per capire quale strada seguire.
Una fotografia, la composizione del tessuto e una breve descrizione del problema possono aiutarmi a fare una prima valutazione e capire insieme come procedere. Prima di rischiare di danneggiare un rivestimento, chiedere è sempre una buona idea.
HAI UN DUBBIO SU UN TESSUTO O UN RIVESTIMENTO?
Raccontami il problema e, se possibile, inviami qualche fotografia.








